Premio Vinarius al territorio 2025
Premio Vinarius alle Montagne e Valli del Trentino per unire eccellenza vinicola, sostenibilità e qualità della vita in un territorio unico

Il Premio Vinarius al territorio, decima edizione, è stato conferito alle Montagne e valli del Trentino lo scorso 25 febbraio presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, “per aver saputo, in ostiche condizioni ambientali, esprimere prodotti di eccellenza e una alta qualità della vita”. (Nella foto di apertura, da sinistra, i senatori Pietro Patton e Luca De Carlo, Albino Zenatti, Andrea Terraneo e Gigliola Bozzi, ex presidente di Vinarius)

Vinarius, oltre quarantanni di promozione e valorizzazione del vino italiano
L’associazione Vinarius nasce nel 1981 con uno scopo ben preciso ed articolato, quello di promuovere e valorizzare l’enoteca come luogo dove si esercita il commercio specializzato del vino di qualità e tutelare il ruolo dell’enotecario come professionista e divulgatore del vino e del mondo che ad esso sta intorno. In questo quadro di attività, da dieci anni a questa parte, si aggiunge anche l’assegnazione del Premio Vinarius al territorio, dedicato alle realtà vitivinicole italiane che si distinguono per eccellenza produttiva, rispetto ambientale e promozione del territorio.

“Siamo orgogliosi di assegnare questo riconoscimento a questa area – sottolinea Andrea Terraneo, presidente di Vinarius – esempio virtuoso di come la viticoltura possa integrarsi armoniosamente con l’ambiente, la cultura e l’economia. Il loro impegno per la qualità e la sostenibilità rappresenta un modello da seguire per l’intero comparto vinicolo italiano”.“Ricevere questo prestigioso riconoscimento – sottolinea Albino Zenatti, presidente del Consorzio Vini del Trentino – è un’emozione e un onore che condivido con tutti i viticoltori trentini. Questo premio celebra la dedizione del Trentino e premia la sua capacità di rappresentare un modello vitivinicolo sostenibile, autentico e proiettato al futuro”.
Intervista ad Andrea Terraneo, presidente Vinarius
Qual è l’evoluzione del mercato del vino in Italia e quali sono le sfide principali che sta affrontando in questo momento?
“Le criticità sono palesi, c’è stagnazione. I grandi numeri del vino stanno calando anche per le paure generate nei consumatori finali dalla modifica delle sanzioni sull’alcol alla guida. Abbiamo chiuso l’anno 2024 pari o poco sopra il 2023, ma l’inizio del 2025 già mostra un leggero calo, soprattutto del vino alla mescita. La nostra salvezza è la nostra professionalità e la comunicazione: parlare con il consumatore finale, seminare, fare formazione sulla consapevolezza del vino, dell’alcol e della qualità”.
Vinarius lavora per la promozione della cultura del vino. Quali iniziative ritiene siano state più efficaci e quali possano esserlo in futuro?
“Il modello di formazione, che stiamo portando avanti ormai da più di quindici anni, prevede stage per gli enotecari che visitano i territori, acquisiscono informazioni e conoscono i produttori. Questo aiuta a crescere culturalmente e professionalmente, conoscere e saper raccontare rappresenta un plus in ogni settore”.
La sostenibilità è tema oggi molto presente nel mondo del vino. Come supporta Vinarius le cantine o i produttori?
“Va sottolineato un dato rilevante: manca la comunicazione dalle aziende verso le enoteche, la ristorazione e l’intermediario, su impegno e attività riguardo la sostenibilità. Siti internet o volantini non comunicano a chi deve raccontare agli altri. Quanto più l’enotecario è informato, tanto più può informare il consumatore finale a totale beneficio di quest’ultimo e delle aziende stesse”.
Le innovazioni del marketing stanno influenzando e modificando il mondo del vino. Vinarius aiuta le aziende ad adattarsi a queste nuove dinamiche?
“Sollecitiamo le aziende a comunicare di più e più dettagliatamente con l’enotecario e quindi con il consumatore finale. Nell’epoca dell’e–commerce e dell’intelligenza artificiale, pensare di delegare a una risposta automatica le sensazioni e le esperienze che un professionista può trasferire fa capire quanto sia centrale il ruolo che questi può giocare con l’interlocutore. Internet è una vetrina sul mondo e può agevolare l’acquisto di ogni prodotto, ma credo che quando si parla di comunicazione, di empatia e di conoscenza il fattore umano sia fondamentale e in una parola insostituibile”.